Il disegno lo avete visto e non so che idea ve ne siate fatta. Questo è quello che ne penso io in tutta onestà, anche se ogni segno ha una vita propria e cercare di spiegarla alla fine rischia di immiserirla... Ho disegnato due uomini, chini, prostrati come da una stanchezza indicibile, due uomini che s'incontrano e riflettono la loro immagine in uno specchio di sangue; cercano ristoro alla loro stanchezza e finiscono ad abbeverarsi a uno stesso fiume di lacrime e di sangue. È questo il terreno comune, la tragedia che li divide ma che allo stesso tempo li rende vicini. I responsabili di tanta miseria dormono nel letto della Storia dell'Occidente e continuano a versare sangue in quel fiume, attraverso i loro cani che fomentano l'odio, i generali, che vorrebbero imporre al mondo intero il loro punto di vista strabico... Ho disegnato uno sguardo, tra persone che non dimenticano tutto il male che hanno subito. Il loro sguardo non è strabico...

Giuseppe Palumbo