Sono sconvolto davanti alle distruzioni di questi giorni in terra di Palestina.
I simboli di un popolo che ho sempre rispettato ora resteranno impressi nella mente di molte generazioni di palestinesi come i simboli dell’oppressione e del massacro. Allo stesso modo in cui altri simboli hanno rappresentato l’oppressione e il massacro per diversi milioni di uomini in diverse parti del mondo.
Credo che per far sì che i simboli di Israele tornino ad essere, per tutti, simboli di fede e di pace, è necessario che si fermi la politica irresponsabile e criminale messa in atto da Sharon. Una politica che infanga il nome del popolo ebraico calpestandone la memoria.
In questi giorni, in Inghilterra, un deputato laburista della comunità ebraica inglese, ha definito Ariel Sharon “un criminale di guerra che macchia di sangue la stella di David, una stella che appartiene a tutti gli ebrei e non al suo rivoltante governo”.
Mi sento dalla parte dei palestinesi, mi sento dalla parte di chi, in Israele e nel mondo, e’ capace di guardare insieme passato e presente e difende la vita oltre i simboli e le frontiere.

Oreste Zevola, 5 maggio 2002